I Tassi di Interesse: Mutui Inpdap 2017

Dipendenti, pensionati pubblici e statali hanno la possibilità di richiedere mutui a tassi agevolati per finanziare l’acquisto, la costruzione, la manutenzione o ristrutturazione della prima casa. Oppure per la costruzione in proprio, il completamento o l’ampliamento su un terreno di proprietà o di un alloggio (non abitazione di lusso). Rientra anche la costruzione o l’acquisto di un box auto o di un posto auto.

I Mutui Inpdap 2017 non possono essere richiesti per l’acquisto della seconda casa.

I Tassi di Interesse dei Mutui Inpdap 2017: caratteristiche del tasso fisso e del tasso variabile.

La differenza tra l’uno e l’altro sta nella volontà di accettare o meno il margine di rischio che presuppone la scelta del tasso variabile, soggetto alle variazioni economico-finanziarie.

Due le possibilità:

  1. Tasso fisso: dal 1° luglio 2015, è stato ridotto dal 3,75% al 2,95%
  2. Tasso variabile: pari all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base, rilevato al 30 giugno o 31 dicembre del semestre precedente e applicato sul debito residuo a tale data

Il rimborso dell’importo richiesto avviene tramite il pagamento di rate semestrali, costanti e posticipate, in funzione dei tassi di interesse.

I Tassi di Interesse dei Mutui Inpdap 2017: è possibile passare da un tasso all’altro?

C’è la possibilità di passare da un tasso all’altro a patto che siano trascorsi almeno due anni dalla stipula del contratto. La richiesta può essere fatta una sola volta durante tutto l’arco del finanziamento. Così facendo, in base alla situazione economica personale e i tassi medi del mercato si può scegliere il tasso più conveniente.

Va da sé che il cambio di tasso porterà a una ridefinizione del piano di ammortamento del debito.